Basilica di Montreal, Notre-Dame

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Basilica di Notre-Dame, Montreal © Paul dex Bica

Basilica di Notre-Dame, Montreal © Paul dex Bica

Blu cupo punteggiato di stelle oro, il soffitto della basilica di Montreal è cielo dipinto. Immenso come la struttura in stile neogotico di Notre-Dame che sovrasta e rende eterna la sua bellezza policroma.

L’indaco è alternanza viva d’azzurro tenue e contrasto forte col porpora e il rosso che acquistano valore negli interni dorati e argentati: quelli che proprio non ti aspetti guardano la chiesa da fuori, facciata rigida dai campanili gemelli.

Eppure qui, tra i banchi su cui i fedeli piegano le ginocchia e chiedono grazia, la basilica di Montreal mostra il suo splendore che splende nelle vetrate lungo le pareti dove non ci sono scene bibliche ma la storia religiosa della città del Quebec.

Gli elaborati intagli in legno e le statue si incastonano perfetti nella chiesa di Notre-Dame progettata dall’architetto irlandese americano protestate di New York James O’Donnell (1774–1830) – l’unico a essere sepolto qui, nella cripta.

Per ottenere tale privilegio, l’uomo si convertì al cattolicesimo proprio in punto di morte. La basilica di Montreal appartiene infatti all’arcidiocesi cattolica della città canadese.

O’Donnell non vide mai Notre-Dame finita. I lavori iniziati nel 1824, al numero 110 della Rue Notre-Dame Ouest, all’angolo della Rue Saint Sulpice, nello storico distretto di Vieux-Montréal, terminarono nel 1830 quando lui era morto da poco.

La prima delle due torri campanarie, invece, fu realizzata nel 1843. Gli interni richiesero molto più tempo: tanto che l’architetto Victor Bourgeau (1809-1888) ci lavorò dal 1872 al 1879. Quando la basilica di Montreal fu conclusa era la chiesa più ampia del Nord America.

Così la storia della Compagnia dei Sacerdoti di San Sulpizio, iniziata con il loro arrivo nella Ville-Marie (l’attuale Montreal), ha avuto lieto fine. Furono questi uomini indomiti che nel 1663, sei anni dopo essere arrivati qui, acquistarono il feudo dell’isola.

Fondarono la parrocchia dedicata al Santissimo Nome di Maria e lì nel 1672 innalzarono la chiesa di Notre-Dame. Crescendo sempre più, la congregazione divenne troppo grande per la struttura.

Ecco perché con molti sforzi e sacrificio venne costruita la basilica di Montreal. Al suo interno, il suono dell’organo a canne realizzato nel 1858 da Samuel Russell Warren, sale nel blu cupo punteggiato di stelle oro del soffitto, e lo dilata come se fosse cielo.

Per approfondire:
Wikipedia

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